Informazioni sul Commissario Montalbano
Camilleri non dà mai una descrizione fisica del suo personaggio, ma leggendo attentamente i libri che vedono protagonista il commissario, si racimolano delle informazioni utili che, assemblate fra di loro, danno un accenno alla figura del personaggio. Per chi non ne fosse a conoscenza, Camilleri attribuì il nome Montalbano al suo personaggio, per due motivi: il primo come forma di ringraziamento allo scrittore Montalban, suo carissimo amico che in precedenza aveva aiutato Camilleri; al tempo stesso il cognome Montalbano è abbastanza diffuso in Sicilia, di conseguenza Camilleri ritenne che non poteva essergli attribuito cognome migliore.
Salvo Montalbano, come scritto in qualche romanzo, è nato nel 1950 a Catania e da piccolo perde la madre, nel "Ladro di merendine" possiamo notare la tristezza per questa mancanza che il commissario si porta dentro, unita al ricordo del riflesso dei capelli biondi della madre. Molti anni dopo, conosce la signorina Vasile Cozzo, una settantenne, che diventa come una madre per lui, tantè vero che la và a trovare molto spesso. A 30 anni inizia la sua carriera, in dei paesini della Sicilia, fino a quando non lo trasferiscono definitivamente a Vigata, dove sono ambientanti la maggior parte dei romanzi e dei film e dove incontra i suoi fantastici colleghi. Come si legge nei romanzi e nei film, Montalbano è uno sbirro nato, con quell'istinto infallibile che lo porta ad approfondire ciò che non vede chiaro e che quasi sempre lo porta alla verità dei fatti. Per concludere ritengo che tutto l'insieme sia semplicemente fantastico, quindi grazie a tutti coloro che lavorano sia dal lato cartaceo del romanzo, in primis Camilleri, e sia a coloro che lavorano allo sviluppo dei film, che riproducono in modo eccellente il romanzo. Grazie!
Fazio!
Commenti
Montalbano ed io ,siamo quasi coetanei,tanti suoi
tratti mi somigliano.La sua figura,in particolare
nei romanzi di questi ultimi 5/6 anni,è tagliata
addosso a Zingaretti come un vestito.
All'inizio,la sua immagine era sfuggente e quando
leggevo i libri,tanto per dargli un volto,avevo
scelto quello di Giancarlo Giannini che mi sembrava
il più idoneo. Zingaretti è bravissimo e la figura
di MOntalbano non poteva trovare migliore interprete.
Egoisticamente,auguro una lunga vita a Camilleri,
perchè non saprei più fare a meno dei suoi libri
ed in particolare di Salvo.
ETNA
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