Commissario Montalbano vs Tenente Colombo
Nella Sicilia romanzata e folklorizzata da Camilleri si diramano le indagini del commissario Montalbano, indagini dove non c’è bisogno di particolari colpi di scena o geniali intuizioni, basta perseguire un’idea di giustizia con costanza, senza fermarsi alle apparenze o accontentarsi delle soluzioni più facili.
« Io non mi faccio persuaso» dice il commissario.
Montalbano non ha l’acume della signora in giallo o di un tenente Colombo, ma mostra come la giustizia possa essere raggiunta anche grazie alla passione per il proprio lavoro e per la propria terra. La giustizia del commissario è, poi, personalissima, vittime e carnefici spesso si confondono, le azioni e i crimini hanno sempre una ragione comprensibile e nella punizione si possono aprire piccoli spazi di umana comprensione, gli spazi di un arancino.
Gli Arancini di Montalbano è uno di quei racconti di Camilleri che più ero curioso di vedere riprodotti in video. Immaginavo che Luca Zingaretti avesse dato il meglio di sé con questo testo, la sua caratterizzazione del personaggio mi diverte sempre moltissimo, combattuto sin dall’inizio tra l’idea di un capodanno con Livia al freddo di Parigi e la tentazione degli arancini!
Ma anche tutti gli altri personaggi hanno personalità complesse con sfumature che ti catturano: Mimì Augello Don Giovanni abbandonato e castigato, Catarella pasticcione preoccupato per il cane Orlando e il fedele Fazio sempre paziente con il suo scorbutico superiore. Inoltre anche il contorno di gente comune sono tutti soggetti che ispirano simpatia e arricchiscono le vicende.
Mimmo
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