Montelusa e dintorni
Un elenco dettagliato dei luoghi di Montelusa che abbiamo visto alla “tilivisione” disseminati nelle province di Ragusa, Siracusa e Trapani.
Casa della prostituta Fatma ben Gallud, Quartiere Rabàtu
Per ricreare le atmosfere del quartiere arabo, apparso nell'e-pisodio La forma dell'acqua, Sironi ha scelto una piccola città di mare, Portopalo di Capo Passero, all'estrema punta del sud della Sicilia.
Monteserrato, luogo di lavoro di Sanfilippo
Quale location per questo luogo apparso nell’episodio La gita a Tindari è stata scelta una costruzione sul litorale tra Donnalucata e la Cava d'Aliga.
Questura, esterni
La famosa inquadratura degli esterni della Questura di Montelusa ritrae nella realtà un angolo di Piazza Italia, a Scicli, compreso tra il Palazzo Penna eil Palazzo Mormino (oggi Iacono). Sullo sfondo si scorgono la Chiesa di San Bartolomeo, esistente già nel XV secolo ed ampliata nel
XVI secolo, e l'omonima cava.
Questura, esterni
L’uffico del questore di Montelusa si trova in realtà nello stesso edificio che ospita il Commissariato di Vigàta a Scicli, in Via Mormino Penna. Ospita attualmente la stanza del sindaco.
Rifugio di Tanu u grecu
Per la sequenza dell’arresto di Tano, nell’episodio Il cane di Terracotta, Sironi ha scelto la Villa Fagotto a Chiaramonte Gulfi.
Ulivo Saraceno
Nei romanzi l’ulivo saraceno si trova a metà strada tra Montelusa e Vigàta. Nell’episodio L’odore della notte lo ritroviamo a pochi metri dalla casa del commissario Montalbano a Marinella (spiaggia di Punta Secca a Santa Croce di Camerina).
Villa Ottocentesca dei Luparello
La bellissima Villa Criscione sulla provinciale tra Marina di Ragusa e Donnalucata diventa l’abitazione dei Luparello nell’episodio La forma dell’acqua.
Casa di Karima, Via Garibaldi 70, Villaseta
Nei romanzi Villaseta si trova a pochi chilometri da Vigàta. Nella finzione televisiva la ritroviamo a Custunaci in provincia di Trapani. Il set utilizzato per l’episodio Il ladro di merendine è quello della famosa grotta Mangiapane, che ospita ogni anno la rappresentazione del presepe vivente.
Villetta di Giacomo Pellegrino, nei pressi dell'ulivo saraceno
Anche per la villetta di Giacomo Pellegrino è stato scelto il set di Punta Secca a Santa Croce di Camerina. Nell’episodio L'odore della notte, quindi, Pellegrino diventa vicino di casa del commissario Montalbano.
Calapiano, casa della sorella di Mimì Augello
Il set scelto da Sironi per Calapiano si trova sulla provinciale tra Ragusa e Santa Croce di Camerina. Si tratta del complesso delle Case Costa, apparse negli episodi televisivi La voce del violino e L’odore della notte.
Comisini, Contrada Fava, luogo del ritrovamento dei coniugi Griffo
Nell'episodio La gita a Tindari per il ritrovamento dei coniugi Griffo, Sironi ha scelto il labirinto del giardino del Castello di Donnafugata, ricca residenza della seconda metà dell'Ottocento, costruita dal barone Corrado Arezzo.
Montaperto, casa di Marianna, sorella di Gegè
Una casa rurale nei pressi di Chiaramonte Gulfi diventa nell'episodio I1 cane di terracotta l'abitazione di Mariannina, la sorella di Gegè.
Casa di Antonino Tommasino
Per questa abitazione, apparsa nell'episodio L'odore della notte, quale location per gli esterni è stato scelto un complesso di abitazioni storiche in prossimità del Castello di Portopalo, presso Capo Passero, mentre per la sequenza interna è stata preferita una abitazione dalle parti di Santa Croce di Camerina.
Punta Pizzillo
I ruderi della fornace Penna, sulla provinciale tra Sampieri e Marina di Modica, hanno fatto da sfondo ai fatti narrati nell'episodio L'odore della notte.
Spiaggetta di Punta Secca, luogo di incontro con Gegè
Per gli incontri tra Gegè Gullotta e Montalbano, Sironi ha scelto negli episodi televisivi La forma dell'acqua e Il cane di terracotta la banchina del porto di Pozzallo.
Palermo, la Vucciria
Quale sfondo ad una festa urbana notturna apparsa nell'episodio Il cane di terracotta, alternativa televisiva alla visita a Palermo, è stata scelta la cava col quartiere trogloditico di Chiafura a Scicli.
Tindari, Santuario della Madonna Nera
In questo caso letteratura e finzione coincidono: il santuario della Madonna nera di Tindari fa da sfondo alle sequenze finali sia del libro che dell’episodio La gita a Tindari.
Tratto da:
I luoghi di Montalbano. Una guida
Maurizio Clausi, Davide Leone, Giuseppe Lo Bocchiaro, Alice Pancucci Amarù, Daniela Ragusa
Sellerio, 2007